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VOUCHER 2017-03-14T09:38:53+00:00

Abrogazione
VOUCHER

Gli ultimi anni hanno visto un boom dell’utilizzo dei voucher, i famosi “ticket da mini-impieghi”, che sono diventati lo strumento per spacciare come accessori od occasionali attività che accessorie od occasionali non sono. Non si è trattato infatti di un’operazione tendente a ridurre realmente la precarietà, quanto piuttosto di una sostituzione nella sola “ forma”, che nella “sostanza” ha peggiorato la condizione dei lavoratori pagati oggi con i voucher.

I voucher sono ormai di fatto uno strumento malato di sommersione e precarizzazione del lavoro: uno o due voucher servono per “coprire” un’intera giornata di lavoro ed anche più, evitando controlli e pertanto favorendo, non ostacolando, il pagamento in nero.

L’alternativa all’abrogazione dei voucher non è affatto il lavoro nero. La Cgil ha una proposta chiara contenuta nella Carta dei Diritti Universali del Lavoro: il lavoro occasionale va normato con uno strumento di natura contrattuale che assicuri pienezza contributiva, previdenziale e assicurativa.

VADEMECUM

È una modalità di remunerazione attualmente utilizzabile nella generalità dei settori e per lo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa.

Qualsiasi soggetto, anche se percettore di forme di sostegno al reddito, fatta eccezione per il settore agricolo per il quale sussistono alcune limitazioni.

  • limite di compenso annuo (per la totalità dei committenti): 7000 € netti (9333 € lordi)
  • limite di compenso annuo per ciascun committente imprenditore o professionista: 2020 € netti (2693 € lordi)
  • limite di compenso annuo per soggetti percettori di ammortizzatori sociali: 3000 €

No.

Non è necessaria la stipula di un contratto scritto tra committente e lavoratore

  • procedura telematica INPS
  • tabaccai abilitati
  • banche abilitate
  • uffici postali
  • per committenti imprenditori e professionisti almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione, specificando il giorno di inizio e l’ora in cui la stessa comincerà e quella della fine
  • per tutti gli altri soggetti committenti, l’obbligo di comunicazione dell’avvio dell’attività non prevede tempistiche vincolanti

Questi termini sono stati introdotti, e resi maggiormente restrittivi rispetto alle norme precedenti dal d.lgs. 185/2016 con l’obiettivo di rendere maggiormente tracciabile l’utilizzo del voucher.

I buoni, numerati progressivamente e datati, hanno un valore pari ciascuno a 10 € lorde (7,5 € netti) e possono essere riscossi dal lavoratore tramite i concessionari in funzione del luogo di acquisto (uffici postali, banche abilitate, tabaccai abilitati, INPS)

Si

  • il 13% contributi dovuti alla Gestione separata INPS
  • il 7% assicurazione INAIL

Vengono usati per:

  • tutte le attività a favore di produttori agricoli
  • con volume di affari fino a 7000 €
  • solo per attività occasionali nelle stagionalità
  • per pensionati, studenti

IL QUESITO

Abrogazione del lavoro accessorio (voucher) «Volete voi l’abrogazione degli articoli 48, 49 e 50 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, recante “Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell’art. 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183”?»